La commedia sentimentale evolve, come tutti i generi. Film che funzionavano negli anni ’70, già il decennio successivo non vanno. Cambiano le mode, ma soprattutto cambia la sensibilità del pubblico e di conseguenza il modo di raccontare una storia.
La
commedia romantica ha vissuto negli anni ’60 e nei ’90 due periodi di massimo
splendore. I film prodotti in questi decenni sono molto diversi tra di loro.
Siamo passati dalla classe di Cary Grant all’apparenza trasandata di Hugh
Grant (che in comune hanno solo il cognome), dall’innocente casalinga Doris Day alla sexy-donna impegnata Katherine
Heigl, dal bacio di Casablanca al
finire subito a letto di Prima ti sposo
poi ti rovino.
La
regina incontrastata del secondo decennio è senza dubbio Julia Roberts. Pur
avendo partecipato anche a film di tutt’altro genere, dal fantastico Hook – Capitan Uncino al thriller Il rapporto Pellican, sono i film
d’amore ad averla consegnata all’Olimpo di Hollywood, tanto da essere definita
la “fidanzata d’America”.
Attrice
strapagata e con il secondo sorriso più ampio della storia del cinema (il primo
è quello del Joker di Jack Nicholson), ha avuto la fortuna di recitare con
mostri sacri come Woody Allen, Susan Sarandon e Richard Gere. Tra i suoi
maggiori successi, oltre al sempreverde Pretty
woman, Qualcosa di cui sparlare, Il matrimonio del mio migliore amico, Se scappi ti sposo e molti altri.
Dal
2000 in poi, complice un periodo sabbatico di tre anni che ha deciso di
concedersi dopo la nascita dei suoi gemellini, si sono diradati i ruoli e i
successi al botteghino. Abbandonata la commedia, la sua carriera è virata verso
il drammatico, con La guerra privata di
Charlie Wilson, Un segreto tra di noi
e il thriller spionistico Duplicity.
Le incursioni nel cinema romantico si sono diradate: le uniche negli ultimi
anni sono il film corale Appuntamento con
l’amore e L’amore all’improvviso
con Tom Hanks. Del resto l’età avanza per tutti, anche per la fidanzata d’America.

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