lunedì 28 aprile 2014

Chi è che non regge la verità?



Ci sono categorie a cui è richiesta più obbedienza che intelligenza. Oltre ai sacerdoti – che fanno voto d’obbedienza – sono soprattutto i militari coloro che devono obbedire senza batter ciglio, senza mettere in discussione la ragionevolezza e il senso del ordine. Disciplina, è questa la prima qualità (qualità?) del soldato.

Tra i più che trattano meglio l’argomento c’è certamente Codice d’onore.

La storia parte dall’omicidio di un marines nella base di Guantanamo (non ancora resa celebre delle torture e dalle violenze post 11 settembre). I colpevoli sono due commilitoni che stavano punendo piuttosto rudemente il ragazzo. La loro difesa è quella di aver eseguito un ordine dato da un superiore, Kiefer Sutherland, ordine che lui ovviamente nega di aver dato. L’avvocato della difesa Tom Cruise, convinto dalla collega Demi Moore, rifiuta di patteggiare, deciso a dimostrare l’innocenza dei due soldati. Non impiegherà molto a capire che lo stesso Sutherland aveva dato l’ordine obbedendo alla volontà del suo superiore, il colonnello Jack Nicholson.

Oltre il dramma giudiziario, oltre la tensione, oltre alla consueta e sempre magnifica prova di Nicholson che pur apparendo in solo tre scene riesce a “rubare” il film al protagonista Cruise, la pellicola punta il dito sui limiti che dovrebbe avere la disciplina. Chi non resiste, chi non ce la fa, chi non è in grado di essere un ottimo marines, deve essere punito. Nella sua follia, Nicholson crede di far del bene, perché solo modellando uomini come quelli che vuole potrà salvare la Nazione. E in quest’ottica, la vita di un povero ragazzo è un irrisorio prezzo da pagare.

Tom Cruise comprende che gli esaltati come lui sono fieri delle loro azioni, convinti di portare in sé la verità, e lo spinge ad ammettere di aver dato l’ordine di punizione in aula. Sempre convinto d’aver agito bene, a chi non approva i suoi metodi Nicholson risponde che sono necessari e che se non lo capisci Non sei in grado di reggere la verità. Ma quello che fa progredire il mondo sono l’intelligenza, il coraggio, la voglia di osare. L’esatto contrario della disciplina insomma. E forse è questa la verità che molti dei comandanti dei vari eserciti che Nicholson rappresenta così bene, non sono in grado di reggere.
 
 

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