domenica 23 febbraio 2014

Un amore lungo vent'anni


 
Il 13 aprile 1992 Raiuno trasmise per la prima volta Pretty woman. Gli ascolti furono buoni, più di 10 milioni di spettatori, ma per un film di successo era un dato abbastanza scontato. Quello che in Rai non si sarebbero mai aspettati di vedere era, con il passare degli anni e delle repliche, aumentare il gradimento e il successo che il pubblico conferiva a questa pellicola. Gli ascolti erano sempre ottimi, in discesa – non essendo più una Prima Tv – ma solo lievemente.

La storia – definita come una moderna versione di Cenerentola – è romantica e trasgressiva allo stesso tempo, con l’amore impossibile tra un affarista senza scrupoli (Richard Gere, che sulle donne ha sempre esercitato un certo fascino, si sa) e una prostituta (Julia Roberts, agli inizi di una sfavillante carriera). Tutto parte come un normale contratto d’affari. Lui la ferma per strada per chiederle un’informazione, lei sale in macchina e lo porta a destinazione. Lui ci ripensa e la invita a salire nel suo albergo. Una notte brava, che sarà mai? Ma il caso vuole che lui abbia bisogno di una ragazza per presenziare ad alcuni importanti appuntamenti di lavoro. Ed ecco la proposta: una settimana insieme, giorno e notte, tutto pagato. Un affare per lei, una soluzione perfetta per lui. Quello che entrambi non hanno messo in conto è di innamorarsi.

Il soggetto è l’ideale per una commedia romantica e a rendere memorabile il film contribuiscono la colonna sonora e i personaggi di contorno (su tutti il direttore dell’albergo, severo e complice, interpretato perfettamente da Héctor Elizondo).

Pretty woman è stato trasmesso 23 volte in 22 anni. È un evergreen, come i film di Don Camillo, quelli di Bud Spencer e Terence Hill o Il piccolo Lord a Natale (e a volte anche a Pasqua). Perché le buone storie vivono per sempre.

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