L’Europa
ha da sempre un fascino particolare per gli americani. È il fascino del
esotico, del paese lontano, ma è allo stesso tempo un ritorno alle origini dato
che non c’è famiglia americana – a parte i pellerossa – che sia effettivamente
nata in America e non emigrata.
Anche
nei telefilm si nota la passione degli statunitensi per il vecchio continente. Molte
serie hanno ambientato diversi episodi in giro per il mondo (un esempio per
tutti è l’eroe del faidate Mac Gyver, concentrato soprattutto nei paesi
satellite dell’ex Urss), ma poche sono quelle che effettivamente hanno
organizzato una trasferta, producendo realmente un episodio all’estero.
Tra i
primi ad affacciarsi a questa pratica c’è Colombo, che nel 1972 girò uno degli
episodi della seconda stagione a Londra. Tra tour turistici di Colombo (arrivato
nella capitale britannica per uno scambio culturale con Scotland Yard) e scorci
del Big Bang, del ponte sul Tamigi e della cerimonia del cambio della guardia,
l’episodio ha un’atmosfera tipicamente british, affidando il ruolo di antagonista
del tenente ad una coppia di attori teatrali che uccidono il produttore del
loro spettacolo.
La
Gran Bretagna è la metà preferita delle trasferte americane, probabilmente
perché il legame con gli Usa è sempre stato molto forte (per quanto pieno di
contraddizioni). L’avvocato Matlock, protagonista dell’omonimo telefilm, si è
trovato costretto a confrontarsi con le leggi e le procedure inglesi in un
episodio prodotto nel 1986, mostrando tutta la sua idiosincrasia per le
formalità pompose tanto care alla vecchia Inghilterra, dove giudici e avvocati
indossano durante i processi parrucche da far invidia a Luigi XVI.
La
tendenza è ancora attuale, dato che proprio lo scorso anno è stato girato un
episodio della serie Psych a Londra:
per l’occasione gli autori hanno confezionato un episodio che parodiasse il
maghetto Harry Potter (prassi abbastanza frequente in Psych, che ha già preso in giro Indiana Jones e Alfred Hitchcock).
Caso a
sé è invece un episodio di Perry Mason girato nel 1989 a Parigi. Nell’anno del
centenario della tour Eiffel, Mason investiga sull’omicidio di un ex nazista,
trovandosi a far luce su un mistero vecchio di 50 anni. Una delle rarissime
trasferte in un paese non anglofono.

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