Uno
dei concetti che più mi affascina è quello di immaginario collettivo.
L’immaginario collettivo è l’insieme dei simboli e dei miti della cultura di una
comunità. La morte raffigurata come un incappucciato con una falce in mano, i
giapponesi costantemente armati di macchina fotografica, le streghe che volano
sulla scopa e che vivono con un gatto nero. Gli esempi che si potrebbero fare
sono molti, ed è facile scivolare dall’immaginario al pregiudizio (gli italiani
mafiosi o gli americani che mangiano solo hamburger e patatine).
Con
l’avvento della televisione e con lo sviluppo della globalizzazione,
l’immaginario collettivo si è ampliato. Ci sono immagini e simboli che sono
diventati universali come Babbo Natale o le isole tropicali – da Santo Domingo
alle Hawaii – come luogo di fuga dal tran tran quotidiano. La pubblicità si
basa in larga parte sull’immaginario collettivo – dal Mulino Bianco in cui
immaginiamo Banderas intento a cuocere al forno gli Abbracci, all’Uomo del
monte che ha detto sì – e la televisione e il cinema fanno nascere nuove figure
che entrano a farne parte.
Ne
sono ottimi esempi il tenente Colombo, immaginato perennemente in impermeabile
stazzonato, il Padrino interpretato da Marlon Brando o i calci rotanti di Chuck
Norris. Tutti li conoscono e tutti ne hanno un’immagine mentale.
Cinematograficamente
parlando, l’esempio più adatto è John Wayne. Nei suoi 50 anni di carriera ha
girato circa 150 film, di cui solo la metà circa erano western. Eppure John
Wayne è universalmente il simbolo del western classico. Nel momento in cui si
sente il suo nome, nella nostra mente compare l’immagine di un Wayne
cinquantenne, appena sceso da cavallo, con cappello in testa e armato di
pistoloni. Ce lo vediamo camminare con quella tipica andatura che aveva solo
lui (e meno male) e con quella voce profonda e maschile che gli ha conferito il
suo doppiatore Emilio Cigoli. Pur avendo girato numerosi film di guerra,
svariate commedie e alcuni polizieschi, per tutti Wayne è il cowboy del Far
West. E la corrispondenza è biunivoca: John Wayne rappresenta il western e il
western rappresenta John Wayne. Potenza dell’immaginario collettivo.

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