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giovedì 6 febbraio 2014

Il fascino del vecchio continente




L’Europa ha da sempre un fascino particolare per gli americani. È il fascino del esotico, del paese lontano, ma è allo stesso tempo un ritorno alle origini dato che non c’è famiglia americana – a parte i pellerossa – che sia effettivamente nata in America e non emigrata.

Anche nei telefilm si nota la passione degli statunitensi per il vecchio continente. Molte serie hanno ambientato diversi episodi in giro per il mondo (un esempio per tutti è l’eroe del faidate Mac Gyver, concentrato soprattutto nei paesi satellite dell’ex Urss), ma poche sono quelle che effettivamente hanno organizzato una trasferta, producendo realmente un episodio all’estero.

Tra i primi ad affacciarsi a questa pratica c’è Colombo, che nel 1972 girò uno degli episodi della seconda stagione a Londra. Tra tour turistici di Colombo (arrivato nella capitale britannica per uno scambio culturale con Scotland Yard) e scorci del Big Bang, del ponte sul Tamigi e della cerimonia del cambio della guardia, l’episodio ha un’atmosfera tipicamente british, affidando il ruolo di antagonista del tenente ad una coppia di attori teatrali che uccidono il produttore del loro spettacolo.

La Gran Bretagna è la metà preferita delle trasferte americane, probabilmente perché il legame con gli Usa è sempre stato molto forte (per quanto pieno di contraddizioni). L’avvocato Matlock, protagonista dell’omonimo telefilm, si è trovato costretto a confrontarsi con le leggi e le procedure inglesi in un episodio prodotto nel 1986, mostrando tutta la sua idiosincrasia per le formalità pompose tanto care alla vecchia Inghilterra, dove giudici e avvocati indossano durante i processi parrucche da far invidia a Luigi XVI.

La tendenza è ancora attuale, dato che proprio lo scorso anno è stato girato un episodio della serie Psych a Londra: per l’occasione gli autori hanno confezionato un episodio che parodiasse il maghetto Harry Potter (prassi abbastanza frequente in Psych, che ha già preso in giro Indiana Jones e Alfred Hitchcock).

Caso a sé è invece un episodio di Perry Mason girato nel 1989 a Parigi. Nell’anno del centenario della tour Eiffel, Mason investiga sull’omicidio di un ex nazista, trovandosi a far luce su un mistero vecchio di 50 anni. Una delle rarissime trasferte in un paese non anglofono.

domenica 17 novembre 2013

Quando il tarocco arriva in tv


 
Sentiamo sempre più spesso parlare di cibi tarocchi fatti passare per prodotti d’origine controllata. Quando però i tarocchi arrivano anche in tv – e non sto parlando delle carte con cui la Zingara Cloris Brosca giocava anni fa – è veramente desolante.

Mi riferisco alla nuova serie che la Nbc progetta di mettere in cantiere per la prossima stagione televisiva: La signora in giallo. A quasi vent’anni dalla conclusione del fortunato e longevo telefilm , il network americano ha deciso di riproporre il personaggio di Jessica Fletcher.

Scarsità di buone idee? Probabile. Cosa c’è di meglio quindi che ripiegare sul remake di un prodotto di successo? Del resto Jessica Fletcher nasceva come la versione anni ’80 di Miss Marple, e il tipo di storie raccontate in ogni episodio ripercorre lo schema classico del giallo alla Agatha Christie. Niente di nuovo sotto il sole insomma.

Il problema è che, seppur gialli come questo non passeranno mai di moda, la nuova serie rischia di essere la brutta copia di quella con Angela Lansbury. L’attrice che dovrebbe ereditare il ruolo è Octavia Spencer, dato che la Lansbury – che ha 88 anni ma fa ancora teatro – ha rifiutato di riprendere il ruolo che le ha portato fama mondiale. Non si può darle certo torto, tenendo conto dei massacranti ritmi di lavorazione delle serie americane, troppo impegnativi per una donna della sua veneranda età.

Quello che lascia più perplessi è lo stravolgimento a cui la serie sarà sottoposta. La protagonista sarà di vent’anni più giovane di quanto lo era la Lansbury all’inizio della serie. Non sarà un’insegnante in pensione che sfonda nella scrittura, ma l’amministratrice di un ospedale (e questo fa tanto Un detective in corsia) che pubblica un libro pagando di tasca sua.

Quello di cui gli autori sembrano non rendersi conto è che il pubblico immagina Jessica Fletcher come un’anziana signora con una perfetta permanente. Dico di più: per gli spettatori – che apprezzino La signora in giallo o meno – Jessica Fletcher è Angela Lansbury. Come il tenente Colombo è Peter Falk. Come Perry Mason è Raymond Burr.

Ah, già: si parla anche di una nuova versione di Perry Mason con Robert Downey Jr. nei panni dell’avvocato del diavolo. Della serie non c’è fine al peggio.