Gli
artisti sono spesso eccentrici, strani, pieni di problemi. Molti di loro hanno
combattuto una vita contro alcool e droga. Alcuni non ce l’hanno fatta, come
John Belushi o più recentemente Philip Seymour Hoffman. Alcune volte una morte
drammatica gli ha consacrati nell’olimpo di Hollywood, come James Dean o Heath
Ledger.
Qualcuno
li giustificano in nome del loro talento, come se non si potesse essere grandi
attori, cantanti, registi, insomma artisti, senza aver bisogno di passare la
vita dallo psicanalista o di crogiolarsi tra antidepressivi e droghe.
L’esempio
che meglio rappresenta questo discorso è dato dai fratelli Belushi. John è
considerato un genio della comicità. Ha girato in tutto 8 film, alcuni entrati
nella storie del cinema, da Animal House
a The Blues Brothers. La sua carriera
è stata stroncata da una dose fatale il 5 marzo 1982.
Il
fratello minore James, anche detto Jim, non ha avuto la stessa notorietà. In
Italia è conosciuto da pochi, e da molti di questi solo perché il fratello di
John Belushi, nonostante abbia interpretato svariati film e telefilm.
Protagonista sul grande schermo di Poliziotto
a 4 zampe (l’antenato del commissario Rex) e dei suoi sequel, ha
partecipato a diversi film-action, come Danko
(in cui recita al fianco di Schwarzenegger), ma ha dimostrato di essere
molto più portato per la commedia, da Mr.
Destiny alla piccola ma divertente partecipazione al folle Una promessa è una promessa (ancora una
volta a fianco di Schwarzy). Jim si è dato molto da fare anche in tv, dalle 8
stagioni de La vita secondo Jim,
sit-com che raccontava i vizi-virtù dell’uomo medio in cui Belushi Junior si
ritrova alla perfezione, a The Defenders,
legal-drama che non ha convinto il pubblico americano ed è stato fermato alla
prima stagione.
John
Belushi è ancora amato e ammirato, fa parte della storia della comicità
(piaccia o meno), ha vissuto a mille. Jim Belushi è ritenuto un grande
professionista ma – a torto – non un artista, ha interpretato molti ruoli seppur
nessuno memorabile, e ha vissuto una vita sicuramente più tranquilla. Ma forse
è proprio lui che meriterebbe di essere apprezzato maggiormente, perché è
riuscito a vivere una vita serena e gratificante donando allo stesso tempo
emozioni allo spettatore.

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