domenica 2 marzo 2014

Grande Puffo contro la droga




Da qualche anno si fa un gran discutere di liberalizzazione delle droghe leggere. Non so dire se servirebbe a disincentivare i ragazzi ad usarla, penso però che impressionare bambini e ragazzi, comunicandoli fin dalla più tenera età quanto la droga sia terribile, possa essere un ottimo disincentivo.

Quando ero piccolo si faceva un gran parlare di droga. Ti mettevano in guardia, ti dipingevano la droga e chi ci aveva a che fare come qualcosa di infido, qualcosa da cui dovevi guardarti attentamente perché non si insinuasse strisciando nella tua vita. La pubblicità progresso che avvertiva dei pericoli che comportava la droga era inquietante. Chi ti droga si spegne, recitava lo spot, con la foto di alcuni ragazzi senza occhi.

Anche la Disney partecipò alla campagna anti-droga, molto attiva tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Insieme ad altre case di produzione, realizzò il mediometraggio I nostri eroi alla riscossa. Il film raccontava la storia di un ragazzo che per comprare marijuana rubava i soldi dal salvadanaio del fratellino. Per salvarlo dalla spirale in cui era precipitato, i personaggi dei cartoni prendono vita. Grande Puffo e Quattrocchi, il gatto Garfield, i chipmunks di Alvin Superstar, escono dalla televisione e dai fumetti per risolvere il problema.

L’intuizione geniale era utilizzare personaggi tanto cari ai bambini e il risultato è una pellicola con protagonisti i miti degli anni ’80 per under 12. Ed ecco la tartaruga ninja Michelangelo rimproverare il protagonista per le sue scelte sbagliate, Qui, Quo e Qua insegnarli a dire di no a chi offre droga, i Muppet illustrare gli effetti che ha la droga sul nostro cervello.

Insomma, puntando su personaggi che i bambini vivono come amici, si cercò di metterli in guardia dal pericolo. Non so quanto abbia funzionato per gli altri, ma questo film e le altre campagne hanno instillato in me un’enorme paura della droga, e se anche la paura non è mai una buona consigliera, in questo caso mi ha aiutato a starne alla larga.

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