lunedì 16 dicembre 2013

Il lento svanire della commedia d'una volta


 
Due giorni fa si è spento uno degli attori che hanno segnato un’epoca ad Hollywood: Peter O’Toole. Irlandese, cresciuto in Inghilterra, debuttò a teatro, passando al grande schermo nel 1960 con la pellicola della Disney Il ragazzo rapito. Una carriera lunga più di 50 anni, eppure il film con cui è maggiormente identificato è uno dei primi che ha interpretato: Lawrence d’Arabia.

Mi piace ricordarlo citando un film del 1966, una divertente commedia a cui prese parte in coppia con la più elegante lady di Hollywood: Audrey Hepburn. La pellicola in questione è Come rubare un milione di dollari e vivere felici. La storia prende spunto dalle stravaganti abitudini di un simpatico ed anticonvenzionale artista (Hugh Griffith, caratterista a dir poco eccezionale) che è solito falsificare opere d’arte prestigiose per poi venderle ai collezionisti, unicamente per il gusto di riuscire ad ingannarli. Nel momento in cui presta ad un prestigioso museo parigino una delle opere in suo possesso, la Venere di Cellini, stimata un milione di dollari, rischia che le sue truffe vengano scoperte, dato che anche la Venere è un falso e che il museo, volendola assicurare dal rischio di furto, provvederà ad una serie di controlli che finirebbero col constatarne la non autenticità. La figlia (Audrey Hepburn) troverà la soluzione: rubare la statua prima che venga analizzata ed intascare dal museo il risarcimento milionario. Per farlo però ha bisogno di un complice, ed ecco che quando nella notte un uomo (Peter O’Toole) s’introduce in casa sua, lei, scambiandolo per un ladro, coglie l’occasione e gli propone il colpo. Lui in realtà è un poliziotto che sta investigando sul padre della giovane, ma sta al gioco, inizialmente per incastrare l’intera famiglia e poi perché s’innamora della bella complice.

Proprio la commedia romantica vecchio stile, con qualche casto bacio e molti sorrisi, così diversa dalle commedie girate oggigiorno, con un ritmo più serrato e la coppia di turno che finisce a letto prima del decimo minuto di film. Il tipo di commedia che non esiste più e verso cui, quando uno degli interpreti lascia questa terra per i Pascoli del Cielo, non possiamo fare meno di provare un pizzico di nostalgia.

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